LE ORIGINI: LA PASTORIZIA NOMADE
L'allevamento
di animali erbivori ruminanti è alla base delle cosiddette società di pastori e
allevatori, nomadi o seminomadi, che si diffusero negli ambienti inadatti alla
coltivazione a causa delle caratteristiche del clima e del suolo. In alcuni
ambienti il bestiame erbivoro costituiva una risorsa preziosa, perchè
convertiva in alimenti proteici l'erba, un vegetale che l'uomo non riesce a
digerire nè ad assimilare.
Le
testimonianze archeologiche indicano che le piante e gli animali furono
domesticati contemporaneamente, all'incirca 11000 anni fa; al tempo stesso
suggeriscono che il nomadismo pastorale comparve il IV e il III millennio a.C.
La
pastorizia nomade è nata nel Medio Oriente come forma di adattamento a zone
aride attuata da popolazioni emarginate dalle aree agricole più fertili: le
risorse produttive dell'agricoltura primordiale nella "mezzaluna
fertile" erano probabilmente insufficienti a mantenere una popolazione in
forte crescita.

L'ALLEVAMENTODI OGGI E DI DOMANI
L'ALLEVAMENTODI OGGI E DI DOMANI
L'allevamento è ancora oggi un'attività economica molto importante non solo
perchè fornisce risorse alimentari essenziali, ma anche perchè consente di
inserire nel processo produttivo risorse agricole non commestibili per l'uomo,
come l'erba per i foraggi.
Le due forme di allevamento moderno sono:
· allevamento intensivo: forma di allevamento del bestiame diffusa nelle aree
altamente urbanizzate del mondo, come l'Europa; gli animali sono allevati in
grandi stalle meccanizzate, dove la loro libertà di movimento è sacrificata.
· allevamento estensivo: forma di allevamento del bestiame praticata dove
esistono grandi spazi per il pascolo; è particolarmente diffusa nel continente
americano per quanto riguarda i bovini allevati per la produzione di carne, in
Australia e in Nuova Zelanda per gli ovini che forniscono lana pregiata.
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