martedì 29 ottobre 2019

CULTURA E PERSONALITà

CULTURA E PERSONLITà


La scuola antropologicadi "Cultura e personalità" nacque negli Stati Uniti negli anni '30per opera degli allievi di Boas come ad esempio Abram Kardiner (1891-1981), Ralph Linton (1893-1953), Ruth Benedict (1887-1948), Margaret Mead (1901-1978). Essi concepirono la cultura come un SISTEMA DI COMPORTAMENTI che caraterizza un determinato ambiente sociale, trasmesso da una generazione all'altra attraverso il di trasmissione culturale che prende il nome di "INCULTURAZIONE". Nella prospettiva di questo indirizzo, tutti i membri di una cultutra condividono un certo numero di tratti comportamentali appresi durante l'infanzia e l'adolescenza, il cui insieme costituisce la personalità di base, ovvero il denominatore comunedegli individui appartenenti ala stessa cultura. 

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Riguardo questo aspetto Margaret Mead fece delle famose ricerche su due popolazioni della Nuova Guinea (Arapesh e Mundugumor), che permisero alla studiosa di individuare uno stretto collegamento tra i metodi educativi e i tratti della personalità, infatti gli Arapesh che erano vezzeggati e nutriti abbondantemente, erano in genere miti e tranquilli, mentre i Mundugumor allevati con metodi duri e frustranti, spesso manifestavano comortamenti violenti.

 Cultura e personalità non appartiene solo all'antropologia, ma anche alla psicologia sociale e psicanalisi, per il rilievo dato ai processi di socializzazione e all'apprendimento sociale.

domenica 6 ottobre 2019

2001 ODISSEA NELLOSPAZIO

2001 ODISSEA NELLOSPAZIO

2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey) è un film del 1968 diretto da Stanley Kubrick.
Pellicola colossale di fantascienza basata su un soggetto di Arthur C. Clarke, che sulla medesima traccia scrisse il romanzo omonimo.
Ambientato nel futuro, tocca problematiche antiche relative all'identità della natura umana, al suo destino, al ruolo della conoscenza e della tecnica. Un'umanità alla ricerca di sé, diversa dal resto della natura, definita dal simbolo centrale di un parallelepipedo, sovrastato da una luce speciale. Una ricerca che, condotta con il prevalente obiettivo del dominio tecnico, trova invece alla fine l'uomo di fronte al suo limite irrisolto, ancora sovrastato dall'incombente figura geometrica. Benché molti ritengano la pellicola ispirata al racconto di Clarke "La sentinella", lo stesso autore ha affermato che "La sentinella assomiglia a 2001 come una ghianda assomiglia a una quercia adulta".
Il film è considerato un capolavoro della storia del cinema e ne costituisce una svolta epocale. Nel 1991 la pellicola è stata giudicata di rilevante significato estetico, culturale e storico, e inserita nella lista di film preservati nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al ventiduesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi,  mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al quindicesimo posto. Lo stesso istituto lo ha inserito al primo posto nella categoria fantascienza.
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ETNOLOGIA

ETNOLOGIA
L'etnologia è un primo lavoro di sintesi: operando sulmaterile etnografico, rappresentato da un'ampia raccolta di comportamenti e usanze, l'etnologo è in grado di gestire la vastità del materiale e mette ordine nel caos, con il metodo dell'analisi comprativa. Per esempio, la descrizione di una seduta sciamanica appartiene alla ricerca etnografica ; un volume sulla religione sciamnica nel continente asatico, che mette a confronto varie pratiche religiose di questo tipo e propone un'interpretazione del loro significato e della loro fnzione sociale, va ben oltre gli intendi descrittivi e si può definire "etnologia".

ETNOGRAFIA

ETNOGRAFIA
Il termine etnografia significa letteralmente "descrizione di popolazioni": si tratta di un lavoro svolto sul campo, cioè nel luogo fisico oggetto della descrizione, dove l'etnografo è impegnato a raccogliere dati e informazioni sui vari aspetti della vita quotidiana del popolo che vive in quel determinato contesto ambientale: vita familiare, strategie di soprvvivenza, riti e cerimonie, tipi di abitazioni, trasmissione del sapere da una generazione all'altra, abbigliamento, cura del corpo e altro ancora. Il lavoro etnografico può essere svolto ovunque siano documentabili usi, costumi e tradizioni interessanti, ereditati dal passato oppure di nuova creazione, i luoghi lontni ma anche nelle periferie delle metropoli o nelle zone rurali del nostro paese. Una descrizione etnografica può quindi riardare un villaggio dell'Amazzonia oppure un quartiere di immigrati a Milano o ancora una comunità montana dell'Appennino.

EDWARD TAYLOR

EDWARD TAYLOR
CULTURA:
-è il complesso delle conoscenze che contribuiscono alla formazione dell personalità ed è sinonimo di "educazione" e "istruzione".

-la cultura è l'insieme delle pratiche materiali e delle conoscenzeche caratterizzano una soietà o un gruo sociale e si usain modo appropriato in espressioni quali "cultura contadina" o "culture dei nativi americani".

Il secondo significato, familiare agli antropologi, deriva da una celebre definizione dell'antropologo britannico Edward Taylor uno dei padri dell'antropologia culturale, il quale in un'opera del 1871 "primitive culture", afferma che "la cultura è quell'insieme complesso che comrende il sapere, le credenze, l'arte, la morale, il dirittto, il costume e ogni altra capacità e abitudine acquisita dall'uomo in quanto membro di una società". è importante notare il collegameto che Taylor stabilisce tra produzione di cultura e vita associata: ogni gruppo umano associato ha una propria cultura, che coincide con l'insieme dei modi di vita e comprende anche le semplici abitudini quotidiane. Fanno parte della cultura le opere artistiche e letterarie, le leggi e i metodi di insegnamento scolastico, ma anche il modo di vestire, le abitudini alimentari, le cerimonie civili e religiose, i giochi e le canzoni popolari.
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IL PUNTO DI VISTA DEGLI ANTROPOLOGI

IL PUNTO DI VISTA DEGLI ANTROPOLOGI
La parola "antropologia" deriva dal greco e significa "discorso scientifico sull'uomo". Tutte le scienze sono interessate all'uomo e ciascuna di esse lo prende in esame da un punto di vista diverso. Il punto di vista degli antropologi, studiosi che collaborno con gli specilisti di molte altre discipline è invece quello di chi si occupa dell'uomo in quanto "elaboratore di cultura". Elaborare una cultura significa modificare le condizioni naturali della vita della secie umana introducendo regole di vario tipo: matrimoniali, guridiche, religiose, economiche, morali. Linguaggio, parentela, alimentazione, forme della vita economica e politica, mitologia, riti religiosi e tradizioni popolari sono alcuni dei temi prediletti dagli antropologi. In pratica gli antropologi studiano le risposte socialmente organizzate ai problemi di sopraqvvivenza posti dall'ambiente e cercano di cogliere il significato unitario della vita sociale dei popoli. 
CHI è L'UOMO?
L'antropologia compie approfondite indagini nello spazio e nel tempo. Nello spazio, esplorando gli angoli remoti del pianeta per incontrare popoli anche molto diversi da noi, che hanno dato risposte differenti, e perciò interessanti, ai probemi dell'addattamento all'ambiente e della convivenza sociale. Nel tempo, alla ricerca dei nostri remoti antenati, per capire quali sono state le nostre origini e attraverso quali passaggi si è compiuto il distacco degli esseri umani dal modo di vita animale.
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ANTROPOLOGIA

ANTROPOLOGIA

Che cosa distingue la vita degli uomini da quella di tutti gli altri animali, compresi i più evoluti come gli scimpanzè?
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A questa domanda cerca di rispondere l'antropologia, elborando il concetto di "cultura": le società animali, anche quelle che più ci stupiscono per la complessità della loro organizzazione, non possiedono una vera e propria "cultura", e gli individui che le costituiscono si limitano a ripetere immutabilmente certi schemi di sopravvivenza selezionati nel corso dell'evoluzione biologica della specie. Soltanto l'uomo ha imposto alla natura le proprie leggi, trasformando l'ambiente naturale in modi  sempre nuovi e diversi. Soltanto l'uomo ha modificato consapevolmente le condizioni della propria sopravvivenza, creandosi una sorta di "seconda natura" culturale, fatta di leggi, usanze, credenze, vincoli affettivi e sociali.