lunedì 2 marzo 2020

DALLA CULTURA ORALE AI MEDIA



DALLA CULTURA ORALE AI MEDIA
Il pensiero umano è inseparabile dalla sua espressione linguistica: senza la parola e senza quegli strumenti che, a cominciare dalla scrittura, hanno reso possibile la comunicazione di esperienze e la condivisione divisioni del mondo, elaborazioni poetiche, racconti mitici ecc., sapremmo ben poco di noi stessi e delle generazioni che ci hanno preceduto la socialità umana sarebbe ferma a un livello primitivo, paragonabile a quello degli animali a noi più simili, gli scimpanzé, dai quali ci separa solo una minima porzione differente di mia. Privi della possibilità di registrare, archiviare e conservare la memoria di eventi sociali e culturali, gli uomini non sarebbero stati in grado di elaborare le nozioni esplicative della propria storia, come quelle di cultura, società, mutamento, sviluppo, progresso, libertà, giustizia...

Risultato immagini per dalla cultura orale ai media


POTERE E LIMITI DELLA PAROLA
Le culture che non conoscono la scrittura sono definite dagli studiosi culture a oralità primaria.
Per noi alfabetizzati é piuttosto difficile cogliere le caratteristiche e i modi di vita tipici di queste culture, per le quali la memoria, l'unico strumento per conservare e trasmettere il sapere, gioca ovviamente un ruolo centrale: si sa e si insegna ciò che si ricorda.
Per facilitare la memorizzazione, il pensiero viene espresso mediante formule standardNelle culture a oralità primaria la comunicazione interpersonale avviene essenzialmente faccia a faccia, e ciò in fluisce sul valore sociale delle relazioni interpersonali dirette, in quanto si dà molta importanza allo scambio immediato, alla negoziazione e alla relazione in sé e per sé.
A differenza di ciò che accade nella scrittura, nel discorso orale il significato delle parole non è rigidamente fissato perché può cambiare a seconda delle situazioni: l'esposizione fluisce più liberamente e, talvolta, la tacita intesa tra i due interlocutori è più impanante di quanto viene detto in maniera esplicita. La nostra consuetudine con le sofisticate tecnologie della comunicazione ci fa dimenticare quale raffinato, duttile e potente strumento di comunicazione sia la parola.
A essa le culture orali attribuiscono un potere magico e curativo : nelle religioni tradizionali dell'India. La comunicazione orale, tuttavia, presenta alcuni limiti: non è persistente, non supera una cena distanza spaziale, coinvolge un numero modesto di persone.
Pertanto, se vogliamo che i nostri messaggi durino nel tempo, raggiungano persone lontane e abbiano grande diffusione dobbiamo ricorrere a strumenti capaci di potenziare la comunicazione orale. Questi strumenti sono le tecnologie della comunicazione, dette media e la scrittura ne è stata la capostipite
Risultato immagini per potere delle parole

L'INVENZIONE DELLA SCRITTURA E LA CULTURA CHIROGRAFICA

Con l'invenzione della scrittura ebbe inizio la cultura chirografica o manoscritta, che si impose sulla cultura orale. Ci furono conseguenze enormi. Si iniziarono a profilare civiltà che potevano fare a meno della memoria, perché depositavano il loro sapere nei libri, e di conseguenza potevano liberare le energie precedentemente usate nell'apprendimento mnemonico per altri e più creativi compiti.
Nelle culture orali la capacità sensoriale più importante era l'udito, mentre nella scrittura era la vista.
L'ordine lineare dei segni alfabetici, sottoposto a precise regole, contribuisce all'imporsi di uno stile di pensiero più analitico e astratto.

Risultato immagini per l'invenzione della scrittura

Nessun commento:

Posta un commento